Il Messico propone verifiche di sicurezza nazionale per le acquisizioni estere nei settori strategici
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L'esecutivo messicano ha presentato al Senato un'iniziativa che imporrebbe una verifica di sicurezza nazionale quando investitori stranieri intendono acquisire oltre il 49% di una società messicana che supera una determinata soglia patrimoniale e opera in un settore sensibile. I settori interessati comprendono energia, trasporti, sanità, comunicazioni, attività estrattive, dati, intelligenza artificiale, semiconduttori, cybersicurezza, tecnologie quantistiche e nucleari, biotecnologie, sicurezza alimentare e difesa. La Commissione nazionale per gli investimenti esteri disporrebbe di 60 giorni lavorativi, prorogabili una sola volta di 30, per approvare, modificare o bloccare un'operazione; in assenza di decisione, l'operazione si intenderebbe respinta. Le sanzioni proposte vanno da 1.000 a 200.000 UMA, a seconda della violazione.