I deputati messicani approvano una restrizione sulla doppia nazionalità per i candidati alle cariche esecutive
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Martedì in tarda serata la Camera dei deputati del Messico ha approvato una proposta di riforma costituzionale che imporrebbe ai candidati alla presidenza, alla carica di governatore statale e a quella di capo del governo di Città del Messico di rinunciare a qualsiasi seconda nazionalità. La Camera ha approvato il provvedimento nel voto finale con 334 voti favorevoli, 109 contrari e un'astensione, dopo quasi 11 ore di dibattito. La misura modificherebbe gli articoli 82, 116 e 122 della Costituzione e si applicherebbe a partire dal processo elettorale del 2028, mentre gli attuali titolari delle cariche ne sarebbero esentati. La proposta passa ora al Senato e non è ancora legge.