L’Autorità per la protezione della privacy esamina una banca dati a pagamento che offre dati personali degli israeliani
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Un servizio online a pagamento offrirebbe accesso a numeri di identificazione, indirizzi, numeri di telefono, dati di immatricolazione dei veicoli e rapporti di parentela di primo grado degli israeliani, combinando banche dati già oggetto di fughe di informazioni. I test descritti nel resoconto hanno rivelato legami familiari a partire da un solo numero di identificazione e l’accesso veniva offerto a tariffe che raggiungevano diverse decine di dollari. L’Autorità per la protezione della privacy ha dichiarato di esaminare la vicenda per valutare l’impiego degli strumenti a sua disposizione o la collaborazione con altri organi incaricati di far rispettare la legge. Il sito web e il bot associato risultavano ancora accessibili al momento della pubblicazione, secondo il resoconto.