1920
Lo Yishuv vota prima che esista uno Statoאספת הנבחרים
Decenni prima dell'indipendenza, la comunità ebraica della Terra d'Israele elesse un proprio parlamento, l'Assemblea dei rappresentanti. Le donne votarono in quella prima elezione, nel 1920, e diverse furono elette, in uno dei primi riconoscimenti del suffragio femminile al mondo: Francia e Italia attesero fino agli anni Quaranta, la Svizzera fino al 1971.
Fonti:(1)(2)25 gennaio 1949
Le prime elezioni nazionaliהבחירות לאספה המכוננת
Rinviate a causa della guerra d'indipendenza, le prime elezioni nazionali di Israele si tennero il 25 gennaio 1949 per l'Assemblea costituente, che due giorni dopo la sua prima riunione si trasformò nella Prima Knesset. L'affluenza fu dell'86,9%. Il suffragio fu universale fin dal primo giorno: uomini e donne votarono allo stesso modo a partire dai 18 anni, in base all'iscrizione come residenti, e i residenti arabi figuravano nelle liste elettorali.
- Le liste elettorali furono compilate a partire dai residenti censiti nel novembre 1948, non da un elenco di cittadini: Israele legiferò sulla cittadinanza solo nel 1952, quindi gli immigrati appena arrivati e registrati come residenti poterono votare.
Fonti:(1)(2)(3)(4)(5)(6)(7)Dal 1951 al 1988
L'era dell'1%
Dalla seconda elezione della Knesset, nel 1951, fino al 1988, a una lista bastava appena l'1% dei voti per ottenere un seggio, per undici Knesset in tutto, e nelle Knesset elette nel 1984 e nel 1988 sedevano 15 liste ciascuna. Ogni governo israeliano, allora come oggi, è stato una coalizione formata da più di un gruppo parlamentare.
Fonti:(1)(2)(3)(4)1973
Il Bader-Ofer diventa leggeחוק בדר-עופר
I deputati Yohanan Bader (Gahal) e Avraham Ofer (Allineamento) riscrissero il modo in cui i voti residui si traducono in seggi, adottando un metodo delle medie più alte che favorisce moderatamente le liste più grandi. Da allora tutte le elezioni hanno applicato il loro calcolo.
Fonti:(1)(2)(3)(4)(5)1992
La soglia sale all'1,5%
Dopo l'elezione della 12ª Knesset nel 1988, con quindici liste in aula, la soglia fu alzata per la prima volta, all'1,5%, per le elezioni del 1992: il primo di tre aumenti, dall'inizio degli anni Novanta, di una barriera pensata per tenere i piccoli partiti fuori dalla Knesset.
Fonti:(1)(2)(3)(4)(5)(6)Dal 1996 al 2001
L'esperimento dell'elezione direttaהבחירה הישירה לראשות הממשלה
Nel 1996 e nel 1999 gli israeliani votarono con due schede, una per il primo ministro e una per un partito, e nel 2001 elessero soltanto il primo ministro. La riforma doveva rafforzare il vincitore; invece gli elettori divisero il voto, i grandi partiti si ridimensionarono e le liste settoriali crebbero con forza. Nel marzo 2001 la Knesset abrogò l'elezione diretta, e la scheda unica di partito tornò con le elezioni del 2003.
- Il voto del febbraio 2001 fu un'elezione speciale per il solo primo ministro: l'unica volta in cui gli israeliani andarono alle urne senza eleggere una Knesset.
Fonti:(1)(2)(3)(4)(5)2004
La soglia sale al 2%
L'asticella per entrare alla Knesset fu alzata di nuovo, al 2% dei voti validi.
Fonti:(1)(2)(3)marzo 2014
La legge sulla governabilità: 3,25%חוק המשילות
La soglia salì al 3,25%, in pratica circa quattro seggi, e i suoi sostenitori affermavano che un numero minore di partiti avrebbe reso più stabile il sistema politico. In vista delle elezioni del 2015 spinse quattro partiti arabi a presentarsi in un'unica lista comune, e la stessa soglia del 3,25% vale anche nel 2026.
Fonti:(1)(2)(3)(4)(5)Dal 2019 al 2022
Cinque elezioni in quattro anni
Gli israeliani andarono alle urne cinque volte tra l'aprile 2019 e il novembre 2022. Ognuna di quelle votazioni si svolse su carta e fu scrutinata a mano, e all'ultima di esse, nel novembre 2022, l'affluenza fu del 70,63%.
Fonti:(1)(2)(3)(4)27 ottobre 2026
Prossimo appuntamento: la 26ª Knesset
Gli israeliani tornano alle urne per eleggere la 26ª Knesset: è la 26ª volta che il Paese sceglie liberamente il proprio parlamento dal 1949. Tutto ciò che trovi in questa pagina è esattamente ciò che serve a chi vota per la prima volta in quel martedì.
Fonti:(1)(2)(3)(4)