Approvati gli accordi di Google sul tracciamento della posizione: 8,3 milioni di NIS al fondo per la tutela della privacy
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Il Tribunale distrettuale di Tel Aviv ha approvato il 6 ottobre gli accordi transattivi di Google sul tracciamento della posizione, un esito reso noto per la prima volta il 7 ottobre. Google verserà circa 8,3 milioni di NIS al Fondo per le azioni collettive per la tutela della privacy, nell’ambito di accordi che riguardano gli utenti Android e iOS. Le cause sostenevano che i dati sulla posizione fossero raccolti nonostante gli utenti avessero disattivato le impostazioni di localizzazione. Google ha negato di aver commesso illeciti e gli accordi non prevedono alcuna ammissione di responsabilità. Le disposizioni approvate includono inoltre e-mail, un banner e link esplicativi per chiarire come Google raccoglie e utilizza i dati sulla posizione.