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Un gruppo del settore high-tech mette in guardia da una risposta alle sanzioni basata sulle criptovalute

High-Tech Headquarters, un gruppo di rappresentanza che riunisce decine di figure di spicco del settore, ha avvertito sabato che una risposta alle sanzioni internazionali basata sulle criptovalute metterebbe in pericolo le imprese tecnologiche israeliane. Replicando alle dichiarazioni del primo ministro Benjamin Netanyahu sulle valute digitali, il gruppo ha affermato che il settore dipende dai mercati aperti e dal commercio internazionale. Ha avvertito che la perdita di questi legami potrebbe bloccare gli investimenti, costringere le aziende a chiudere e spingere le attività imprenditoriali all’estero. La dichiarazione ha chiesto di prevenire l’isolamento economico e preservare i rapporti internazionali, anziché accettare le sanzioni e cercare modi per adattarvisi.

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