Cinque arabi israeliani uccisi in poche ore mentre autobombe e sparatorie scuotono il centro di Israele
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Domenica cinque arabi israeliani sono stati uccisi nel giro di poche ore in un'ondata di violenza della malavita nel centro di Israele. Un'autobomba è esplosa a Giaffa verso le 7:30 del mattino, uccidendo Iyad Raab, 38 anni, e ferendo in modo moderato il figlio di 6 anni, trasportato d'urgenza al centro medico Wolfson. Una seconda autobomba a Holon ha ucciso un uomo di circa 30 anni, mentre sparatorie notturne a Taibe hanno ucciso Bakr Nuseirat, 19 anni, e ferito gravemente un altro uomo, e uomini armati a Kafr Qasim hanno ucciso Adnan Ghanem e Ghaleb Abu-Ras. La polizia israeliana, che ha esteso le operazioni contro le reti criminali nel settore arabo, sta indagando se l'attacco di Giaffa sia stato una vendetta per l'uccisione di un adolescente del posto la settimana scorsa.
Fonti
Differenze nella copertura
Le fonti concordano sui fatti essenziali: il 28 giugno sono stati uccisi cinque arabi israeliani; un'autobomba a Giaffa verso le 7:30 del mattino ha ucciso un uomo di 38 anni e ferito in modo moderato il figlio di 6 anni, portato al Wolfson; una seconda autobomba a Holon ha ucciso un uomo di circa 30 anni; altre sparatorie sono avvenute in località arabe del nord e del centro. Divergenze nei fatti: Israel National News colloca una sparatoria a Kafr Qasim (citando Adnan Ghanem e Ghaleb Abu-Ras), mentre Haaretz la colloca a Kalansua. Il bilancio complessivo del 2026 dei morti per criminalità nel settore arabo citato da Haaretz è di 166, mentre la serie di resoconti di The Times of Israel ne conta almeno 141. Altri resoconti non indicano i nomi delle singole vittime.

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