L'IDF demolisce a Majdal Zoun un tunnel per droni di Hezbollah lungo 200 metri e costruito dall'Iran
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Domenica sera il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno annunciato congiuntamente che l'IDF ha distrutto un grande complesso sotterraneo di Hezbollah sotto il villaggio di Majdal Zoun, nel sud del Libano. Il tunnel di 200 metri, scavato a oltre 25 metri di profondità con progettazione e finanziamenti iraniani, ospitava circa 50 UAV d'attacco, esplosivi e pozzi di lancio puntati contro le città israeliane. I soldati della 551ª Brigata e i genieri della Yahalom hanno eseguito la demolizione, provocando un'esplosione udita in tutta la Galilea. Netanyahu e Katz hanno sottolineato che Washington e l'inviato statunitense in Libano erano stati avvisati in anticipo, dopo che attacchi precedenti erano stati rinviati sotto la pressione americana per il cessate il fuoco, segnalando che Israele continuerà a smantellare le infrastrutture di Hezbollah all'interno della zona di sicurezza.
Fonti
Differenze nella copertura
Le fonti concordano su luogo (Majdal Zoun), lunghezza di 200 metri, profondità di oltre 25 metri, competenze costruttive iraniane, coinvolgimento della 551ª Brigata e della Yahalom, annuncio congiunto di Netanyahu e Katz e preavviso agli Stati Uniti. Divergenza nei fatti sul contenuto: Ynet, The Times of Israel e VINnews descrivono una struttura per UAV che ospitava circa 50 droni d'attacco di fabbricazione iraniana con pozzi di lancio; il Jerusalem Post descrive il deposito soprattutto come centinaia di armi con pozzi per il lancio di razzi e riferisce di 20 vittime tra le file di Hezbollah, tra cui 10 miliziani della Radwan, un bilancio assente nelle altre fonti. Haaretz omette le dimensioni del tunnel, i dettagli sul ruolo iraniano e i nomi delle unità.

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