L'ambasciatore iraniano afferma che i Paesi amici potrebbero ottenere sconti sulle tariffe di Hormuz
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Il 4 luglio, al World Peace Forum di Pechino, l'ambasciatore iraniano Abdolreza Rahmani Fazli ha affermato che l'Iran prevede nuove tariffe per i servizi nello Stretto di Hormuz, riservando un trattamento particolare ai Paesi amici. Teheran sta coordinando le modalità con l'Oman e presenta i pagamenti come copertura dei costi per il passaggio sicuro, la supervisione e la tutela ambientale, mentre Washington e gli Stati arabi del Golfo respingono tariffe iraniane o omanite per la via d'acqua. Tra il 3 e il 4 luglio almeno otto navi hanno invertito la rotta, mentre la riapertura restava complicata. Israele dovrebbe leggere le dichiarazioni come un avvertimento: Teheran cerca di monetizzare e politicizzare uno snodo strategico globale dopo la guerra di Stati Uniti e Israele, quindi qualsiasi accordo con l'Iran deve preservare la libertà di navigazione e negare all'Iran una leva sul traffico energetico.
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