Il progetto pilota dell'IDF per le donne nella mobilità da combattimento attende ancora un piano definitivo
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A quattro mesi dalla prevista ripresa a novembre del progetto pilota dell'IDF per le donne nella mobilità da combattimento, il nuovo quadro non è ancora stato definito, dopo che il capo di stato maggiore Eyal Zamir aveva interrotto il ciclo precedente e ordinato un ciclo adattato. Le candidate sono in attesa mentre i comandanti definiscono l'addestramento, la selezione e le tutele sanitarie per un ruolo incentrato sulla guida operativa e sulla mobilità della fanteria. Il primo ciclo era stato interrotto dopo valutazioni professionali e mediche, e l'Alta Corte impone all'esercito di ampliare le opportunità dove sia operativamente possibile. Israele dovrebbe ampliare con prudenza i percorsi di servizio, facendo guidare la decisione dalla salute dei soldati, dall'efficacia in combattimento e dal rispetto per ogni comunità.
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