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L'ADL rileva che i chatbot di IA non riconoscono l'antisemitismo in persiano

Il Center for Technology and Society dell'ADL ha affermato che un suo nuovo studio ha rilevato che i principali chatbot di intelligenza artificiale riconoscono e respingono le richieste antisemite in persiano meno efficacemente che in inglese, una lacuna emersa durante la guerra con l'Iran del 2026. I ricercatori hanno testato ChatGPT, Gemini, Claude e Grok con otto richieste e 800 risposte dal 9 al 30 marzo, comprese domande su stereotipi cospirazionisti sul sionismo, sull'Iran e sugli Stati Uniti. L'ADL ha affermato che le risposte in persiano spesso attenuavano o non coglievano l'impostazione antisemita, mentre quelle in inglese erano più complete e fondate. Il risultato è rilevante per Israele e le comunità ebraiche perché gli avversari usano come arma la disinformazione in lingua persiana, e le protezioni dell'IA devono tutelare gli utenti in ogni lingua.

Fonti

adl.orgOrientamento della testata: Tendente a sinistra12Fonti secondarie:12
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