Il Libano rafforza i controlli alle frontiere per un sospetto stratagemma dei passaporti legato all'IRGC
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Gli apparati di sicurezza libanesi hanno di recente intensificato i controlli ai valichi di frontiera e all'aeroporto di Beirut dopo aver ricevuto informazioni secondo cui l'Iran stava cercando di infiltrare membri del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) usando passaporti libanesi intestati a cittadini deceduti. Secondo quanto riferito, i passaporti corrispondevano a nomi, numeri e registri anagrafici ufficiali, ma recavano le fotografie dei veri viaggiatori. I controlli si concentrano sugli arrivi dall'Iraq, dall'Africa occidentale e dal Sud America, mentre gli investigatori esaminano un possibile rilascio o alterazione dei documenti. La presunta rotta aveva lo scopo di far entrare in Libano combattenti, esperti militari e tecnici, anche per rafforzare la presenza di Hezbollah, sostenuto dall'Iran, intorno ad Ali al-Taher, nel sud.
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