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Il petrolio ai massimi da sei settimane mentre l'avvertimento di Katz alimenta i timori sulle forniture legati all'Iran

Giovedì alle 12:00 GMT i futures sul greggio Brent sono saliti di 1,66 dollari, pari all'1,7%, a 97,29 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate statunitense ha guadagnato 2,03 dollari, pari al 2,2%, a 93,04 dollari. Entrambi i riferimenti hanno toccato nuovi massimi da sei settimane e si avviavano verso il quarto rialzo giornaliero consecutivo. L'aumento è arrivato in un contesto di nuovi attacchi statunitensi contro l'Iran, scorte ridotte e timori di interruzioni delle forniture nella regione. Secondo l'analista di Saxo Bank Ole Hansen, l'avvertimento del ministro della Difesa Israel Katz, secondo cui un attacco iraniano provocherebbe attacchi israeliani contro le infrastrutture militari, civili ed energetiche dell'Iran, ha contribuito al balzo dei prezzi.

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