Albanese difende il Digital Duty of Care australiano dopo le critiche degli Stati Uniti
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Il primo ministro Anthony Albanese ha respinto le critiche degli Stati Uniti al Digital Duty of Care proposto dall'Australia, affermando che il governo difenderà i propri interessi nazionali e svolgerà consultazioni prima di mettere a punto la versione definitiva del disegno di legge. Alla domanda, posta a New York, se un contributo presentato dall'ambasciata degli Stati Uniti indebolisse la proposta, ha risposto «Per niente» e ha affermato che dovrebbero essere gli australiani a controllare ciò che compare sui loro dispositivi. La bozza consentirebbe agli utenti di scegliere tra feed consigliati e feed degli account seguiti. Nel suo contributo, l'ambasciata ha avvertito che definizioni ampie di danno e un design dei feed imposto per legge potrebbero incidere su servizi oltre i confini dell'Australia e ha chiesto a Canberra di ritirare l'obbligo di soppressione algoritmica proposto.