L’ONU aggiunge 61 aziende al database sugli insediamenti, ora 214; Israele lo definisce un «meccanismo distorto»
Pubblicato il

L’ufficio ONU per i diritti umani ha aggiornato venerdì il suo database delle aziende attive nelle comunità israeliane in Giudea e Samaria, aggiungendo 61 società e rimuovendone cinque, per un totale di 214 aziende di 11 Paesi. Tra i nuovi inserimenti figurano il produttore israeliano di pesticidi ADAMA, parte del gruppo cinese Syngenta Group, la holding immobiliare Alony Hetz e la spagnola Salvat Logistica, mentre Airbnb, Booking.com, Expedia e Motorola Solutions restano nell’elenco. L’Alto commissario ONU per i diritti umani Volker Türk ha definito la lista un promemoria delle responsabilità delle imprese in materia di diritti umani. La missione israeliana a Ginevra l’ha respinta come «un meccanismo distorto» istituito «al solo scopo di perseguitare lo Stato ebraico» e uno strumento per «una campagna diffamatoria contro imprese che non hanno commesso alcun illecito».