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Economisti e leader delle imprese mettono in guardia dall’uso delle criptovalute come risposta alle sanzioni bancarie

Economisti di primo piano e leader delle imprese hanno diffuso domenica una dichiarazione avvertendo che le criptovalute non proteggerebbero l’economia israeliana da possibili sanzioni bancarie. I firmatari, tra cui Joel Mokyr, l’ex governatore della Banca d’Israele Jacob Frenkel e Aaron Ciechanover, hanno avvertito che simili restrizioni potrebbero danneggiare banche, esportatori, investimenti e occupazione. Hanno inoltre segnalato il rischio di interruzioni nei pagamenti con carte di credito, negli acquisti internazionali, nelle rimesse dei lavoratori stranieri e nelle importazioni di medicinali e apparecchiature mediche. La dichiarazione risponde alla proposta del primo ministro Benjamin Netanyahu di preparare una risposta basata sulle criptovalute; descrive conseguenze potenziali, non sanzioni già imposte.

Fonti

Economists and business leaders — collective statement (archived by Ynet)Lingua della fonte: ebraicoSi apre in una nuova scheda.

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