Uno studio mette in dubbio i dati sugli iscritti haredi; il ministero dice che le variazioni non provano errori
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Uno studio di Israel Hofsheet sui registri del ministero dell’Istruzione ha messo in discussione le variazioni nel numero dichiarato di alunni haredi maschi, confrontando le coorti tra anni scolastici e i dati di maschi e femmine. L’analisi ha riguardato 208.000 ragazzi delle classi 1–11 e ha sollevato dubbi sugli andamenti delle segnalazioni, senza dimostrare che i registri fossero falsi. Il ministero ha affermato che le sole variazioni degli iscritti non dimostrano segnalazioni inesatte, citando trasferimenti tra istituti e categorie di supervisione e differenze nel conteggio degli anni scolastici. Ha dichiarato di svolgere controlli costanti, di aver rafforzato quelli sulla ripetizione o sul salto delle classi e che dall’anno scolastico 5787 non finanzierà le ripetizioni non autorizzate.
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