Un gran giurì rifiuta di incriminare Cassidy Hutchinson per la testimonianza sul 6 gennaio
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Un gran giurì federale di Washington ha rifiutato di incriminare l'ex collaboratrice della Casa Bianca Cassidy Hutchinson per la sua testimonianza sul 6 gennaio 2021, secondo persone a conoscenza del procedimento. La decisione è emersa il 27 ottobre, quando un avvocato del Dipartimento di Giustizia ha parlato di un tentativo fallito di ottenere un'incriminazione durante un'udienza su un'altra questione. Neville Hedley, avvocato della divisione Diritti civili del dipartimento, ha detto al giudice federale Zia Faruqui che i procuratori avevano ricevuto una «mancata approvazione» da un gran giurì. Hedley non ha nominato la persona che i procuratori avevano cercato di incriminare. Persone informate sul procedimento hanno indicato separatamente che si trattava di Hutchinson: l'identificazione della persona interessata deriva dunque dal loro racconto, distinto da quanto il procuratore ha rivelato in tribunale. Hutchinson lavorava per Mark Meadows, capo di gabinetto di Donald Trump alla Casa Bianca. Nel 2022 ha testimoniato davanti alla commissione della Camera dei rappresentanti che indagava sull'attacco del 6 gennaio. La sua testimonianza comprendeva un racconto di seconda mano sul comportamento di Trump nel suo corteo automobilistico, attribuito all'ex funzionario della Casa Bianca Tony Ornato; persone che si trovavano con Trump hanno contestato quella versione. Le notizie non hanno chiarito quale parte precisa della testimonianza sia stata esaminata dai procuratori. Il Dipartimento di Giustizia non aveva risposto a una richiesta di commento e gli avvocati di Hutchinson non avevano risposto alle richieste di dichiarazioni. I resoconti non indicavano una prossima udienza già fissata né affermavano che l'indagine fosse terminata.
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