Le IDF lanciano un missile intercettore verso un bersaglio aereo sospetto nel Libano meridionale
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Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato il 28 ottobre che un missile intercettore era stato lanciato verso un bersaglio aereo sospetto nell’area in cui operano soldati israeliani nel Libano meridionale. L’annuncio è stato pubblicato alle 22:38, ora israeliana, e riferiva che il lancio era avvenuto poco prima. Le IDF hanno dichiarato: «Non sono suonate sirene, in conformità al protocollo». Il comunicato non identificava il bersaglio aereo, non indicava da dove provenisse e non nominava alcuna organizzazione responsabile. Non specificava neppure il sistema di intercettazione impiegato né annunciava se il bersaglio fosse stato intercettato. In un resoconto delle proprie operazioni nel Libano meridionale del 20 ottobre, le IDF avevano dichiarato che le Brigate 300, 769 e 4, insieme alla scuola di fanteria, operavano sotto il comando della Divisione 91 per eliminare le minacce contro Israele. L’esercito descriveva attività svolte nelle settimane precedenti nei dintorni di al-Khiyam, Tayr Harfa, Mays al-Jabal e Majdal Zoun. Quel precedente resoconto riferiva la distruzione di oltre 540 strutture dell’infrastruttura terroristica, tra cui depositi di armi, e il ritrovamento di oltre 150 armi. L’elenco comprendeva razzi, granate, RPG, missili anticarro, lanciatori e ordigni esplosivi. Queste cifre descrivono le operazioni riportate il 20 ottobre; il breve annuncio di questa sera non forniva ulteriori totali operativi.
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