La commissione ricorsi di Tel Aviv impone modifiche al piano delle torri di piazza Atarim
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La commissione distrettuale per i ricorsi urbanistici di Tel Aviv ha approvato in linea di principio mercoledì la riqualificazione di piazza Atarim, imponendo però modifiche ai diritti edificatori e agli spazi pubblici. Ha ordinato di ridurre di 4.000 metri quadrati la superficie edificabile autorizzata, diminuire l'impronta a terra delle torri e ampliare gli spazi aperti effettivamente utilizzabili sul lungomare. Il progetto promosso da JTLV prevede due torri di 25 piani, 220 abitazioni e circa 300 camere d'albergo, oltre a spazi commerciali, edifici più bassi e un parcheggio pubblico sotterraneo. La commissione ha individuato una carenza di circa due dunam di spazi pubblici aperti. Ha affermato che la valutazione deve rispecchiare come le persone possano effettivamente usare l'area, senza considerare passaggi e scale sostituti di una piazza dove riunirsi. Il parco costiero deve restare aperto al pubblico a ogni ora, con gestione e manutenzione comunali. La commissione ha richiesto studi sul vento e misure per tutelare il comfort dei pedoni, nonché maggiori distanze dagli alberghi vicini Carlton e Herods. Le funzioni residenziale e alberghiera devono occupare torri separate e le abitazioni non potranno essere occupate prima del completamento della torre dell'albergo e della relativa autorizzazione all'uso. Residenti e titolari di diritti immobiliari avevano contestato le dimensioni del progetto, le vedute sulla costa e la dotazione di spazi pubblici. L'avvocato Noam Kolodny, che rappresenta l'associazione dei residenti, ha definito la decisione un risultato per l'accesso pubblico, sottolineando però che restano revisioni, questioni di valutazione e possibili ulteriori procedimenti. La piazza, costruita negli anni 1970 all'incontro tra il viale Ben-Gurion e il lungomare, è interessata anche dalle modifiche previste alla via Eliezer Peri: il suo tratto ribassato verrebbe riportato al livello stradale per migliorare l'accesso alla costa. I documenti urbanistici richiedono ora correzioni; la decisione non segna l'inizio dei lavori.
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