Gli Stati Uniti avrebbero avvertito gli alleati del Golfo di prepararsi a una campagna contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato
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Funzionari statunitensi avrebbero chiesto a diversi governi arabi del Golfo di prepararsi a una possibile campagna militare breve e intensa contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Gli avvertimenti sono stati trasmessi attraverso canali diplomatici e militari, secondo persone informate dei colloqui citate in notizie pubblicate il 28 ottobre. Il presidente Donald Trump non ha preso una decisione definitiva su un attacco. I preparativi descritti comprendono il trasferimento di un sistema di difesa aerea Patriot dal Texas al Medio Oriente e lo spostamento di personale da basi considerate vulnerabili a ritorsioni iraniane. Funzionari a conoscenza della pianificazione hanno descritto anche il ripristino delle scorte di munizioni e preparativi che coinvolgono bombardieri e aerei da combattimento. Tra i possibili obiettivi in discussione figurano infrastrutture e impianti nucleari, ma le notizie non descrivono un'operazione approvata. La Casa Bianca ha rifiutato di discutere piani militari sensibili. Ha affermato che Trump «mantiene tutte le opzioni sul tavolo» per impedire all'Iran di acquisire un'arma nucleare. I mediatori regionali continuano a cercare un accordo negoziato, senza che siano stati segnalati progressi decisivi. Secondo le notizie, un ulteriore gruppo d'attacco di una portaerei e una forza di spedizione dei Marines sono attesi nella regione il mese prossimo. Circa 20 navi da guerra statunitensi vi operano già. Alcune delle navi in arrivo potrebbero sostituire unità già schierate, perciò gli arrivi previsti non rappresentano necessariamente un aumento della forza complessiva.
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