Ben Gvir chiede di negare il diritto di voto a chi considera sleale verso Israele
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Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha chiesto il 29 ottobre di negare il diritto di voto alle persone che considera sleali verso Israele. Ha pubblicato la dichiarazione sul proprio account X giovedì mattina, due giorni dopo le elezioni della Knesset del 27 ottobre. Il messaggio esprime una richiesta politica e non annuncia una modifica dei requisiti per votare. «A chi non è leale allo Stato di Israele non deve essere concesso il diritto di voto», ha scritto Ben-Gvir. Non ha definito la slealtà, indicato un gruppo al quale si applicherebbe la restrizione né descritto una procedura per decidere chi perderebbe il voto. La dichiarazione non conteneva un disegno di legge, un calendario di attuazione o l’indicazione di un’istituzione incaricata di applicare un simile criterio. Un avviso elettorale del ministero degli Esteri israeliano, pubblicato dall’ambasciata in Lettonia, fornisce informazioni sull’iscrizione al voto del 2026. Nella spiegazione della legge sulle elezioni della Knesset, aggiornata il 12 agosto, elenca la cittadinanza israeliana al momento dell’estrazione del registro, l’iscrizione della persona e del suo indirizzo come residente nel Registro della popolazione e il compimento dei 18 anni entro il giorno delle elezioni. Ben-Gvir aveva esortato i sostenitori a votare il 27 ottobre in un messaggio serale sul proprio canale Telegram ufficiale, indicando loro la lettera ב sulla scheda. La dichiarazione di giovedì chiede invece di subordinare il diritto di partecipare alle elezioni a una condizione di lealtà.
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