Le IDF sigillano con il calcestruzzo due pozzi a Qalqilya e ribadiscono che non è stato trovato alcun tunnel
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Le unità del genio della Brigata Efraim delle IDF hanno sigillato definitivamente con il calcestruzzo due pozzi a Qalqilya nella mattinata di giovedì 29 ottobre, ha annunciato l’esercito. Le aperture erano state scoperte il mese precedente ed erano già state chiuse provvisoriamente subito dopo il ritrovamento. Le IDF hanno spiegato che i lavori di chiusura definitiva sono consistiti nel versare calcestruzzo nelle aperture. Ribadendo le conclusioni della verifica del genio ormai completata, le hanno descritte come «aperture di ingresso senza aperture di uscita». L’esercito ha dichiarato di aver escluso un tracciato di tunnel collegato alle aperture e che queste non si trovavano vicino alla zona di separazione. Nel resoconto del 24 settembre sulla scoperta, le IDF avevano riferito che le forze avevano operato a Qalqilya sotto il comando della Brigata Efraim sulla base di informazioni di intelligence relative ad armi. All’operazione avevano partecipato soldati delle IDF, la Polizia di frontiera di Giudea e Samaria e il Distretto di Giudea e Samaria della polizia. L’esercito aveva segnalato il ritrovamento di due pozzi profondi circa 12 metri. La dichiarazione di settembre elencava anche le armi trovate vicino ai pozzi: un fucile M16, un fucile da caccia, una pistola e munizioni. La valutazione del genio dell’epoca aveva escluso un tracciato di tunnel collegato. L’annuncio di giovedì riguardava la sigillatura definitiva delle stesse aperture, dopo la chiusura provvisoria riferita subito dopo la loro scoperta.
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