Il Senato argentino approva modifiche alla legge sulla salute mentale con 42 voti contro 21
Pubblicato il
Il Senato argentino ha approvato con 42 voti contro 21 una proposta dell'esecutivo per modificare la legge nazionale sulla salute mentale, secondo il resoconto della Camera del 30 ottobre. Il voto costituisce l'approvazione del primo ramo del Parlamento e non rende ancora il testo legge. La vicepresidente e presidente del Senato Victoria Villarruel ha presieduto la seduta, durata oltre 11 ore. La proposta riguarda soprattutto le procedure di ricovero, la definizione di rischio certo e imminente per sé o per gli altri e il ruolo degli psichiatri nelle équipe interdisciplinari. La senatrice relatrice Ivanna Arrascaeta, di La Libertad Avanza, ha definito la legge vigente «superata e insufficiente». Ha ringraziato specialisti, familiari dei pazienti, rappresentanti sociali e medici che hanno partecipato all'esame in commissione, affermando che anche i ministri della Salute provinciali hanno contribuito. Maximiliano Abad, dell'Unione Civica Radicale, ha sostenuto la proposta nel suo complesso, affermando che le modifiche in commissione l'avevano migliorata e avevano tutelato le competenze professionali degli psicologi. Si è però opposto agli articoli 23 e 24 sulla permanenza degli ospedali psichiatrici monospecialistici. Abad ha sostenuto le reti territoriali e i ricoveri negli ospedali generali. Lucía Corpacci, del gruppo giustizialista, si è opposta alla modifica della legge, sostenendo che servivano finanziamenti e risorse concrete per rendere efficace il quadro vigente. Ha inoltre contestato l'affermazione secondo cui i rappresentanti provinciali della salute mentale erano stati consultati. La legge in discussione risale al 2010. Arrascaeta ha citato la pandemia e gli effetti degli ambienti digitali sui giovani tra i cambiamenti intervenuti dalla sua approvazione che ne giustificavano la revisione.
Fonti

Commenti
Caricamento dei commenti…