Fitch avverte: lo stallo politico potrebbe ritardare il bilancio israeliano del 2027
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Fitch Ratings ha avvertito il 30 ottobre che lo stallo politico in Israele dopo le elezioni potrebbe prolungare la permanenza del governo per gli affari correnti e ritardare l’approvazione del bilancio 2027. La valutazione segue le elezioni del 27 ottobre ed è un commento, non una nuova decisione sul rating. Fitch ha affermato che i rischi restano coerenti con il rating A di Israele e l’outlook negativo. Lo scenario di base dell’agenzia prevede lo scioglimento della Knesset all’inizio di gennaio e nuove elezioni all’inizio di aprile 2027. Ritiene improbabile un bilancio prima di quel voto perché la coalizione uscente non dispone di una maggioranza parlamentare. Si tratta di scenari di Fitch, non di date elettorali annunciate. È possibile un governo ampio che riunisca i blocchi di Netanyahu ed Eisenkot, ma non è il suo scenario di base. Fitch ha affermato che le regole dell’esercizio provvisorio potrebbero contenere la spesa, limitando gli esborsi mensili rispetto al tetto dell’anno precedente, con un adeguamento demografico. Il tetto del 2026 è di 699 miliardi di NIS, mentre la spesa autorizzata è superiore di 32 miliardi di NIS. Queste restrizioni potrebbero ridurre temporaneamente il deficit, ma Fitch non considererebbe una riduzione causata dalla paralisi politica come un miglioramento duraturo dei conti pubblici. Si attende che il rapporto debito pubblico/PIL continui a crescere moderatamente, un motivo centrale del suo outlook negativo. L’agenzia ha paragonato il rischio di ripetuti governi per gli affari correnti al periodo 2019–2022, quando Israele ha tenuto cinque elezioni.
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