Rivelato un presunto piano per un attentato con esplosivi e spari sul Monte del Tempio
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Un presunto piano per compiere un attentato con esplosivi seguito da un attacco a colpi d’arma da fuoco sul Monte del Tempio a Gerusalemme è stato rivelato mercoledì sera, 4 novembre. Un residente di Beit Hanina, a Gerusalemme Est, di 19 anni è sospettato di aver preparato l’attacco, secondo un resoconto dell’indagine congiunta della polizia e dello Shin Bet. Il piano descritto prevedeva di lasciare una borsa contenente esplosivi alla Porta dei Leoni e, dopo l’esplosione, entrare sul Monte del Tempio e sparare contro civili e agenti di polizia. Gli investigatori avrebbero ottenuto una confessione del sospettato, che avrebbe descritto l’intenzione di uccidere un gran numero di persone e poi fuggire. I presunti preparativi comprendevano lo studio delle telecamere di sicurezza e dello schieramento delle forze di sicurezza durante le preghiere del venerdì, il download di istruzioni per fabbricare esplosivi e la ricerca di venditori di armi nel darknet. Il resoconto descriveva anche allenamenti in una palestra di arti marziali a Issawiya per poter combattere a mani nude qualora l’attacco pianificato fosse fallito. Alcuni conoscenti avrebbero descritto conversazioni in cui parlava di morire da martire e di indossare una cintura esplosiva, oltre a richieste di aiuto per fabbricare esplosivi. Secondo il resoconto della sua deposizione, il sospettato avrebbe collegato la decisione a filmati del massacro del 7 ottobre e a una motivazione religiosa da lui stesso addotta. Questi dettagli descrivono accuse emerse dall’indagine e non costituiscono un accertamento di colpevolezza.

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