Le IDF avrebbero dirottato tre plotoni per proteggere famiglie vicino a Gerico
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Circa tre plotoni da combattimento delle IDF sarebbero stati riassegnati alla protezione di famiglie ebraiche entrate mercoledì in otto abitazioni vicino a Gerico. I militari erano destinati ad altri compiti di sicurezza, tra cui il contrasto al contrabbando lungo il confine con la Giordania. Il dispiegamento ha fatto seguito a un ingresso che, secondo l’esercito, non era stato coordinato né autorizzato in anticipo. Le famiglie sono arrivate dopo un’operazione di acquisto organizzata da Nachala con il sostegno del Consiglio regionale di Binyamin. Le abitazioni si trovano nell’Area C, vicino al territorio dell’Area A sotto il controllo civile e di sicurezza dell’Autorità Palestinese. La notizia collegava la protezione aggiuntiva alla vicinanza delle case all’Area A. Il resoconto dell’acquisto fornito dagli organizzatori resta soggetto alla verifica delle autorità competenti. Le IDF hanno dichiarato: «L’ingresso nelle abitazioni è avvenuto senza previo coordinamento con le IDF e senza autorizzazione». Hanno aggiunto che sono in esame il processo di acquisto e le sue implicazioni per la sicurezza, confermando la presenza di militari nell’area. La risposta dell’esercito non precisava di per sé il numero dei plotoni né confermava quali incarichi avessero lasciato. Nei prossimi giorni l’esercito dovrebbe lavorare a un dispositivo di sicurezza per i residenti. Il dispiegamento immediato precede quindi il completamento delle verifiche e una sistemazione a più lungo termine per la sorveglianza delle abitazioni.

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