Il ministero della Difesa riferisce di circa 3.300 mine distrutte vicino a Ein Zivan nel 2026
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Il ministero della Difesa israeliano ha dichiarato il 5 novembre che la sua Autorità per la bonifica delle mine e degli ordigni inesplosi ha distrutto circa 3.300 mine vicino al kibbutz Ein Zivan, sulle Alture del Golan, nel corso del 2026. Il ministero ha diffuso il dato mentre prosegue la bonifica dei campi minati nel Golan. L’autorità lavora durante tutto l’anno alla bonifica dei campi minati e degli ordigni inesplosi in tutto Israele. Illustrando i risultati nazionali, il ministero ha dichiarato che l’autorità ha «bonificato oltre 6.700 dunam sospettati di contenere mine e ordigni inesplosi in tutto Israele» nell’ultimo anno. Il totale comprende migliaia di dunam sulle Alture del Golan. I lavori fanno parte di un programma pluriennale volto a rendere disponibili per usi civili terreni dove si sospetta la presenza di esplosivi. Il ministero ha elencato agricoltura, commercio, industria e abitazioni tra tali usi. Il dato nazionale sui terreni bonificati riguarda l’ultimo anno, mentre il conteggio separato di circa 3.300 mine si riferisce ai lavori vicino a Ein Zivan durante il 2026. In un precedente avviso pubblicato il 4 novembre, il ministero aveva annunciato lavori di bonifica di mine e ordigni inesplosi vicino a Ein Zivan il 4 e il 5 novembre, tra le 10:00 e le 11:00. Aveva precisato che i lavori avrebbero prodotto rumori di esplosioni e fumo. Quell’avviso indicava gli orari delle operazioni locali; la nuova comunicazione presenta i risultati più ampi della bonifica.


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