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Argentina, fermato un sospettato per minacce di morte a papa Leone XIV

La Segreteria di intelligence di Stato argentina, SIDE, ha annunciato il fermo di una persona per minacce di morte contro papa Leone XIV prima della sua visita nel Paese. In un comunicato datato 7 novembre, l’agenzia ha affermato che l’operazione è stata preceduta da attività di intelligence e da un ordine di un tribunale federale. La SIDE ha spiegato che il suo sottosegretariato alle operazioni ha raccolto informazioni e le ha trasmesse all’unità investigativa antiterrorismo della Polizia federale argentina, nota come DUIA. Il Tribunale federale di primo grado di Campana, guidato dal giudice Adrián González Charvay, ha ordinato l’operazione e segue il caso. La SIDE ha dichiarato: «L’operazione è stata condotta meno di 24 ore dopo l’acquisizione delle informazioni sulla minaccia». L’agenzia ha riconosciuto il ruolo del coordinamento tra personale di intelligence, forze di sicurezza federali e magistratura. Ha affermato di continuare a collaborare con le forze federali per anticipare i rischi e contribuire al normale e sicuro svolgimento della visita papale. Il comunicato non ha identificato la persona fermata né precisato accuse formali. Un decreto del governo argentino pubblicato il 28 settembre ha stabilito le misure per la visita del papa dall’8 all’11 novembre, dichiarandola di interesse nazionale. Ha istituito una festività nazionale per lunedì 9 novembre, con festività territoriali nella provincia di Córdoba e nella città di Buenos Aires martedì 10 novembre, e nella provincia di Buenos Aires mercoledì 11 novembre. Il decreto ha richiamato esigenze logistiche, di sicurezza e di circolazione legate alla visita.

Fonti

X · @SIDE_ArgentinaSi apre in una nuova scheda.argentina.gob.arGoverno argentinoSi apre in una nuova scheda.
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