Israele apre la consultazione pubblica sulla strategia per l’identità digitale e il portafoglio nazionale
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La Direzione nazionale israeliana per la cybersicurezza ha pubblicato l’8 novembre una bozza di strategia nazionale per l’identità digitale, sottoponendola a consultazione pubblica. La proposta estenderebbe la verifica dell’identità tramite il sistema statale ai fornitori privati di servizi e istituirebbe un portafoglio digitale nazionale per i documenti ufficiali. Si tratta di una proposta in consultazione, ancora in attesa dell’approvazione del governo. Il sistema statale di identificazione conta già 5,5 milioni di israeliani registrati. Con l’ampliamento proposto, banche, assicurazioni, organizzazioni sanitarie e società di telecomunicazioni potrebbero utilizzare l’infrastruttura per verificare l’identità delle persone che si registrano ai servizi. I fornitori manterrebbero i propri metodi di accesso agli account, comprese le password o i codici monouso. Gli account privati resterebbero separati e la proposta non consentirebbe al governo di accedervi. Il portafoglio conterrebbe certificati, licenze, permessi e altri documenti ufficiali rilasciati dallo Stato, da presentare e verificare in formato digitale. La Direzione ha dichiarato: «Il portafoglio potrebbe essere utilizzato anche per ricevere servizi di persona». I documenti fisici continuerebbero a essere rilasciati. Secondo la Direzione, ridurre l’invio e la conservazione ripetuti di copie dei documenti limiterebbe l’esposizione a fughe di dati e frodi d’identità. La strategia è stata elaborata con l’Agenzia digitale nazionale, l’Autorità per la popolazione e l’immigrazione, il Dipartimento del bilancio del ministero delle Finanze, il Ragioniere generale e la Banca d’Israele. Dopo i commenti del pubblico e le revisioni, è prevista la sua presentazione al governo insieme a un piano di attuazione quinquennale.

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