L'Alta Corte incalza la Knesset sul voto contestato per il controllore dello Stato; la deputata Gotliv espulsa dall'aula
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Il 28 giugno un collegio allargato di cinque giudici dell'Alta Corte ha interrogato la Knesset sull'elezione di Michael Rabello a controllore dello Stato, dopo che alcuni parlamentari del Likud erano stati fotografati mentre documentavano le proprie schede nel secondo turno, che aveva trasformato una sconfitta per 57-60 in una vittoria con 61 voti. Il giudice Sohlberg ha affermato che il buon senso impone che il voto in sé resti segreto, e il collegio ha emesso un'ordinanza condizionale chiedendo perché il risultato non debba essere annullato. Il presidente della Knesset Amir Ohana ha respinto la proposta della Corte di una nuova votazione, mentre la deputata del Likud Tally Gotliv è stata allontanata dall'aula dalla sicurezza dopo ripetute intemperanze. I difensori della procedura, tra cui la consulente giuridica della Knesset, hanno affermato che non vi sono prove che ai parlamentari sia stato ordinato di fotografare le schede, e Rabello ha richiamato le garanzie della Legge fondamentale che tutelano l'indipendenza del controllore.