Il premier sloveno Janša promette l'ambasciata a Gerusalemme, revoca l'embargo sulle armi e ribalta il riconoscimento della Palestina
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Il 28 giugno il nuovo primo ministro sloveno Janez Janša ha annunciato che Lubiana trasferirà la propria ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, diventando il primo Stato membro dell'Unione europea a farlo. La decisione corona un drastico riallineamento filo-israeliano del nuovo governo, che al momento dell'insediamento ha rimosso la bandiera dell'OLP che da due anni sventolava sul palazzo del primo ministro, ha revocato il divieto di esportazione di armi verso Israele deciso nel 2025 dal precedente governo di sinistra e si è impegnato a congelare il riconoscimento dello Stato palestinese da parte della Slovenia. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha ringraziato Janša e ha affermato che Israele aprirà senza indugio un'ambasciata a Lubiana. Il cambio di rotta pone fine a un atteggiamento ostile durato anni da parte del governo di Robert Golob, che aveva spinto per sanzioni dell'UE e, nei suoi ultimi giorni, aveva impedito l'atterraggio a un aereo di Israir.

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