Zini chiede di riesaminare l'esclusione di un partito kahanista
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Il capo dello Shin Bet David Zini ha chiesto alla procuratrice generale Gali Baharav-Miara tempo per riesaminare le informazioni d'intelligence che avevano contribuito al rifiuto, da parte del responsabile del registro dei partiti, della registrazione di Yisrael Yehudit Shlema Ve'eitana, un movimento descritto negli atti giudiziari e nei resoconti come kahanista. La Corte Suprema deve approvare il rifiuto del responsabile del registro e aveva fissato un'udienza per domenica; la procura ha chiesto un rinvio affinché Zini possa verificare se il materiale sia ancora valido e pertinente. L'Associazione per i diritti civili in Israele (ACRI) afferma che il caso è insolito perché materiale segreto dello Shin Bet è centrale per bloccare un partito. La scheda elettorale israeliana dovrebbe restare ampia, ma le istituzioni dello Stato non devono permettere che un'ideologia legata al terrorismo usi le elezioni come scudo legale.
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