Resoconti iracheni divisi sulla notizia di Qaani dichiarato persona non grata
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Alle 9:29 di sera ora israeliana Mako ha riportato notizie da Baghdad secondo cui le autorità irachene avrebbero comunicato a Teheran che il comandante della Forza Quds del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC), Esmail Qaani, era persona non grata in Iraq. Masrawy, Alssaa e Tareeq al-Shaab hanno riportato la stessa notizia, collegandola ai preparativi per i funerali di Khamenei a Najaf e Karbala, ai limiti agli incontri iraniani con le fazioni delle Forze di mobilitazione popolare e all'attesa visita a Washington del primo ministro Ali al-Zaidi. Ultra Iraq, tuttavia, ha citato una fonte vicina ad al-Zaidi che ha smentito qualsiasi decisione di impedire a Qaani o ad altre figure iraniane di entrare in Iraq per i funerali. Per Israele la disputa segnala comunque una pressione sulla rete di milizie di Teheran; il valore reale dipende dalla capacità di Baghdad di far valere la propria sovranità, non dallo scambio di dichiarazioni.
Fonti
Differenze nella copertura
Le fonti concordano sul tema centrale: i resoconti del 5 luglio riguardavano la questione se le autorità irachene avessero comunicato a Teheran che il comandante della Forza Quds del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC), Esmail Qaani, era persona non grata, nel contesto dei preparativi per i funerali di Khamenei, dei contatti iraniani con le fazioni delle Forze di mobilitazione popolare e dell'attesa visita di al-Zaidi a Washington. Divergono nei fatti sulla questione se il governo iracheno abbia effettivamente preso la decisione: Mako, Masrawy, Alssaa e Tareeq al-Shaab riferiscono che la comunicazione è avvenuta, mentre Ultra Iraq cita una fonte vicina ad al-Zaidi che smentisce qualsiasi decisione di impedire l'ingresso a Qaani o ad altre figure iraniane.

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