Il Kuwait intercetta 15 missili e droni iraniani dopo gli attacchi statunitensi
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Il Kuwait ha affermato che nelle prime ore di mercoledì le sue difese aeree hanno intercettato due missili balistici ostili e 13 droni entrati nel suo spazio aereo, dopo che le forze statunitensi avevano colpito obiettivi iraniani in risposta agli attacchi contro la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. I funzionari hanno affermato che le forze armate restavano in costante stato di prontezza per proteggere cittadini e residenti. La maggior parte dei resoconti ha riferito che il Kuwait non ha segnalato vittime né danni materiali, mentre un resoconto ha citato linee elettriche fuori servizio dopo la caduta di schegge. Anche il Bahrein ha fatto suonare gli allarmi e ha segnalato intercettazioni, il che mostra come la rappresaglia di Teheran tenga sotto pressione i partner degli Stati Uniti e l'architettura di sicurezza regionale di Israele.
Fonti
Differenze nella copertura
Le fonti divergono nei fatti sui danni: QNA, Kuwait Times, Gulf News e Anadolu riferiscono che il Kuwait ha affermato che dopo le intercettazioni non sono stati segnalati danni materiali né vittime; l'AP riferisce che il ministero dell'Elettricità kuwaitiano ha affermato che alcune linee erano fuori servizio dopo la caduta di schegge. Gli altri fatti sono uniformi: il Kuwait ha affermato di aver intercettato l'8 luglio due missili balistici e 13 droni nel quadro della ripresa degli scambi di attacchi tra Stati Uniti e Iran, dopo attacchi legati agli attacchi contro la navigazione nello Stretto di Hormuz.

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