Squadre di Stati Uniti e Iran attese in Pakistan per colloqui il 12 luglio, secondo i resoconti
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Secondo un'alta fonte citata dai media regionali, domenica 12 luglio le squadre tecniche statunitensi e iraniane si incontreranno in Pakistan, mantenendo in vita il percorso diplomatico dopo i nuovi scontri a fuoco intorno allo Stretto di Hormuz. L'incontro riportato segue la richiesta di Washington che Teheran mantenga pubblicamente aperta la via d'acqua e cessi gli attacchi contro le navi commerciali, mentre altri resoconti regionali hanno affermato che Teheran contestava che i preparativi per i nuovi colloqui fossero stati completati. Qatar e Pakistan restano mediatori attivi mentre il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, le restrizioni nucleari, la pressione delle sanzioni e la sicurezza della navigazione entrano in collisione. Per Israele, i colloqui tecnici contano solo se limitano in modo verificabile la leva nucleare, missilistica e marittima dell'Iran e non spingono Gerusalemme a tollerare minacce sostenute dall'Iran.
Fonti
Differenze nella copertura
Le fonti divergono nei fatti sulla certezza dell'incontro del 12 luglio in Pakistan: il post di Al Arabiya e Ynetnews riferiscono che un'alta fonte ha affermato che le squadre tecniche statunitensi e iraniane si incontreranno in Pakistan il 12 luglio; Iran International riprende questo resoconto ma afferma anche che una fonte di Fars, agenzia affiliata al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) e vicina alla squadra negoziale iraniana, ha negato che i preparativi per i nuovi colloqui fossero stati completati. Gli altri fatti sono uniformi: la diplomazia è proseguita dopo l'escalation di Hormuz, Qatar e Pakistan sono rimasti mediatori attivi e il percorso dei colloqui è legato al memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, al dossier nucleare e alla disputa sulla sicurezza della navigazione.

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