Il piano emergente su Hormuz divide le rotte mentre gli Stati Uniti respingono le condizioni di controllo iraniano
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Funzionari della regione hanno affermato che un piano emergente tra Iran e Oman farebbe passare le navi in entrata nel Golfo Persico attraverso una rotta controllata dall'Iran e quelle in uscita attraverso una rotta controllata dall'Oman. Hanno affermato che tariffe di servizio finanzierebbero la sicurezza e la tutela ambientale, mentre i negoziati non sono conclusi e potrebbero ancora cambiare. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha affermato che Washington si aspetta la libertà di movimento, e un funzionario statunitense ha contestato le affermazioni secondo cui qualsiasi rotta approvata dagli Stati Uniti richiederebbe un permesso o pedaggi iraniani. Qualsiasi accordo che formalizzi il controllo di Teheran sulla via d'acqua strategica segnerebbe un importante successo iraniano, mentre gli Stati Uniti potrebbero ancora rifiutarsi di revocare il loro blocco.
Fonti
Differenze nella copertura
Le fonti divergono nei fatti sul regime di navigazione proposto: AP e Times of Israel riferiscono di un passaggio in entrata attraverso una rotta controllata dall'Iran e di un passaggio in uscita vicino all'Oman con tariffe di servizio; CNBC cita Scott Bessent secondo cui un'intesa dovrebbe garantire la libertà di movimento, mentre Times of Israel cita un funzionario statunitense che nega che le rotte accettate dagli Stati Uniti richiederebbero un'approvazione o pedaggi iraniani. Gli altri fatti sono uniformi: i colloqui sono ancora in corso e non è stato firmato alcun accordo definitivo.

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