Il governo approva il divieto di importare beni prodotti con il lavoro forzato
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Il governo israeliano ha approvato la proposta del primo ministro Benjamin Netanyahu di vietare l'importazione di beni prodotti interamente o in parte con il lavoro forzato. La decisione incarica il ministro dell'Economia e dell'Industria Nir Barkat di stabilire norme in linea con gli standard riconosciuti del diritto internazionale. Un gruppo interministeriale guidato dal Consiglio economico nazionale elaborerà entro 90 giorni, per l'approvazione del governo, un meccanismo di attuazione e di controllo, comprendente un'autorità competente, criteri di identificazione dei prodotti, obblighi di segnalazione e procedure di ricorso. La misura fa seguito ai nuovi dazi statunitensi che hanno portato l'aliquota sui prodotti israeliani dal 10% al 12,5%, e i funzionari israeliani sperano che il divieto aiuti a ripristinare l'aliquota più bassa.

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