Israele ritiene che un attacco statunitense all'Iran provocherebbe lanci di missili
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Funzionari israeliani ritengono che qualsiasi attacco statunitense significativo contro l'Iran provocherebbe probabilmente lanci di missili iraniani contro Israele, anche se Israele non partecipasse all'operazione iniziale. Israele ha innalzato la prontezza difensiva, ma le istruzioni del Comando del fronte interno restano invariate e i funzionari affermano che Washington non ha né comunicato una decisione a Gerusalemme né chiesto a Israele di partecipare. Una fonte israeliana ha affermato che le tensioni sono al culmine e che il presidente Donald Trump non è mai stato così vicino ad approvare un grande attacco, anche se nessuna decisione era certa. Separatamente, il negoziatore legato a Teheran Seyed Mohammad Marandi ha minacciato le infrastrutture israeliane e del Golfo nel caso in cui venissero colpite infrastrutture civili iraniane.
Fonti
Differenze nella copertura
Le fonti differiscono nei fatti sulla portata: N12 afferma che un attacco statunitense significativo porterebbe molto probabilmente a una rappresaglia iraniana contro Israele; Ynet riporta la valutazione secondo cui qualsiasi attacco statunitense porterà a lanci contro Israele. Concordano sul fatto che Israele ha innalzato la prontezza difensiva, che non gli è stato chiesto di partecipare e che non è stata confermata alcuna decisione statunitense di attaccare.

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