L'Ufficio del primo ministro contesta la notizia di una nuova approvazione della ricostruzione a Rafah est
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L'Ufficio del primo ministro ha contestato un nuovo resoconto secondo cui Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz avrebbero approvato con discrezione l'avvio di lavori infrastrutturali nella parte orientale di Rafah. Secondo il resoconto, la decisione era stata presa circa due settimane fa e consentirebbe lavori di movimento terra e la predisposizione delle reti elettrica, idrica e fognaria nell'area di «Green Rafah», controllata dall'IDF. L'Ufficio del primo ministro ha definito il resoconto una distorsione di un precedente progetto pilota degli Emirati, ha affermato che i lavori sulle reti non saranno eseguiti da imprese di Gaza e che saranno supervisionati dall'IDF. Entrambe le versioni collocano il progetto vicino alla Linea gialla e al di fuori del controllo di Hamas.
Fonti
Differenze nella copertura
Le fonti divergono nei fatti sui tempi e su chi eseguirebbe i lavori: il canale di informazione militare e Srugim datano la presunta approvazione a circa due settimane fa, mentre INN la colloca a circa sei settimane fa; tutte e tre affermano che erano previste imprese di Gaza sottoposte a controlli. La risposta dell'Ufficio del primo ministro riportata da Srugim e INN afferma che il progetto pilota degli Emirati è iniziato mesi fa e che le imprese di Gaza non si occuperanno di elettricità, fognature o acqua. Concordano sul fatto che il progetto si trova nella parte orientale di Rafah, vicino alla Linea gialla, e sotto la supervisione dell'IDF.

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