L'Alta Corte annulla all'unanimità il congelamento temporaneo degli arresti degli studenti delle yeshivot
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Un collegio di nove giudici dell'Alta Corte ha annullato all'unanimità l'emendamento 28 alla legge sul servizio di difesa, che aveva sospeso gli arresti e le misure coercitive nei confronti degli studenti haredi delle yeshivot aventi i requisiti che non si erano presentati per il servizio. Il vicepresidente Noam Sohlberg ha scritto che il testo approvato si discostava radicalmente dal disegno di legge approvato in prima lettura, creando un vizio alla radice del processo legislativo. Otto giudici hanno inoltre ravvisato una lesione incostituzionale del principio di uguaglianza, mentre il giudice David Mintz si è unito soltanto alla decisione sul vizio procedurale. La legge era stata congelata un giorno dopo l'approvazione e non è mai entrata in vigore, per cui il regime di applicazione esistente resta invariato.