Il proprietario israelo-americano di MonsterCloud compare in tribunale negli USA per un caso di frode
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Zohar Pinhasi, israelo-americano di 50 anni e proprietario di MonsterCloud, società con sede in Florida, è comparso il 7 ottobre davanti a un tribunale federale di Brooklyn per la lettura formale dei capi d’accusa di cospirazione e frode mediante comunicazioni elettroniche. I procuratori statunitensi sostengono che la società promettesse strumenti proprietari per decrittare dati bloccati da ransomware e un’alternativa al pagamento degli aggressori, ma acquistasse segretamente chiavi di decrittazione dagli aggressori e addebitasse importi maggiori ai clienti. Secondo i procuratori, ai clienti sono stati fatturati più di 19 milioni di dollari, mentre più di 8 milioni di dollari sono stati pagati in riscatti. L’atto d’accusa riguarda centinaia di società negli Stati Uniti e in Canada. Le accuse restano da provare e Pinhasi è presunto innocente fino a quando non ne sarà dimostrata la colpevolezza.