Il capo ONU per i diritti umani esorta il prossimo governo israeliano a cambiare rotta
Pubblicato il
L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Türk ha esortato il 28 ottobre il prossimo governo israeliano a modificare le proprie politiche di guerra e a rispettare il diritto internazionale umanitario e le norme internazionali sui diritti umani. Durante una conferenza stampa a New York, lo ha invitato a «cambiare radicalmente rotta». Le sue dichiarazioni riguardavano il governo che nascerà dopo le elezioni israeliane. Türk si è inoltre opposto alle sanzioni statunitensi contro la relatrice speciale dell’ONU Francesca Albanese e la Corte penale internazionale. Rispondendo a una domanda su Albanese, ha definito quelle sanzioni inaccettabili e contrarie al diritto internazionale, illustrando la posizione del suo ufficio. Ha esortato gli Stati membri a usare la propria influenza per ottenerne la revoca. La posizione americana è stata esposta nell’annuncio del segretario di Stato Marco Rubio del 9 luglio 2025, con cui sono state imposte sanzioni ad Albanese ai sensi dell’ordine esecutivo 14203. Rubio ha affermato che aveva cercato di promuovere azioni della Corte penale internazionale contro cittadini americani e israeliani, sebbene nessuno dei due Paesi sia parte dello Statuto di Roma. L’ha accusata di antisemitismo, sostegno al terrorismo e pregiudizi contro Israele, descrivendo la sua campagna come una guerra politica ed economica contro gli Stati Uniti e Israele. Quell’annuncio costituisce il contesto datato della disputa sulle sanzioni. Türk ha dichiarato che la settimana successiva sarebbe intervenuto all’Assemblea degli Stati parte della Corte penale internazionale all’Aia. Ha detto di voler sottolineare il ruolo della Corte nell’accertamento delle responsabilità. Il suo appello agli Stati membri a contestare le sanzioni ha accompagnato l’annuncio di questo intervento previsto.
Fonti

Commenti
Caricamento dei commenti…