Eisenkot fissa un’agenda immediata per la Knesset e le condizioni per un governo ampio
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Resoconto originale Il leader di Yashar Gadi Eisenkot ha dichiarato sabato sera che agirà subito per tradurre quella che ha descritto come una chiara maggioranza parlamentare in un’agenda legislativa e in un governo ampio. La sua dichiarazione ha definito le priorità per la Knesset e le condizioni per collaborare con altri rappresentanti eletti, dopo le elezioni del 27 ottobre. L’agenda proposta da Eisenkot comprende una commissione statale d’inchiesta, l’obbligo di servizio per tutti i cittadini, un aumento immediato del personale in servizio nelle IDF e riconoscimenti e indennizzi per chi presta servizio. Ha inoltre chiesto di abrogare la legislazione che definisce come le leggi della riforma giudiziaria. «In Israele è la Knesset a dare la fiducia al governo, non il contrario», ha detto Eisenkot. Ha delineato quattro principi per la collaborazione: il carattere di Israele come Stato ebraico, democratico, liberale ed egualitario; l’impegno verso la Dichiarazione d’indipendenza; il servizio militare, nazionale o civile obbligatorio per tutti i cittadini; e il riconoscimento di Hamas come organizzazione terroristica il cui potere militare e di governo a Gaza deve essere smantellato. Ha detto che potrà aderire qualsiasi deputato disposto a sottoscrivere questi principi, mentre lui continuava a coordinarsi con i suoi attuali partner per ampliare la partecipazione. Eisenkot ha affermato che l’affluenza alle urne e le sfide che il Paese deve affrontare richiedono uno sforzo eccezionale per evitare nuove elezioni e una crisi politica prolungata. Fino all’insediamento di un nuovo governo, ha detto che sosterrà azioni militari solo contro minacce dirette e immediate a Israele che non possano attendere l’entrata in carica del nuovo esecutivo. Aggiornamento • Il 31 ottobre, Benjamin Netanyahu ha messo in guardia dalla cooperazione politica con Mansour Abbas e Ahmad Tibi, definendola «un disastro per Israele». • Il 31 ottobre, Amichai Chikli ha accusato Eisenkot di presentare un programma nazionale di destra pur avendo una visione del mondo «di estrema sinistra», collegandolo al movimento di protesta Kaplan, a Fratelli d’armi e a Ehud Barak. • Il 31 ottobre, Gideon Sa’ar ha messo in guardia dalle attuali mosse di Eisenkot con i partiti arabi, affermando che «portano all’abisso». Nel suo post ha rimandato i lettori alla propria intervista con Ayala Hasson di quella sera.
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