Il capo militare iraniano chiede di rafforzare la difesa civile dopo le guerre con Israele e Stati Uniti
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Il capo militare iraniano, il generale di divisione Ali Abdollahi, ha chiesto sabato 31 ottobre di rafforzare le misure di difesa passiva in tutte le forze armate, affermando che l’Iran dovrebbe applicare le lezioni delle sue recenti guerre con Israele e Stati Uniti. Ha diffuso il messaggio per la Settimana della difesa civile in qualità di capo di stato maggiore delle forze armate e comandante del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya. Abdollahi ha definito l’attuazione dei requisiti di difesa passiva una «necessità vitale e inderogabile». Ha affermato che i preparativi dovrebbero affrontare le minacce nelle loro diverse dimensioni e ricorrere a metodi scientifici moderni, creatività e innovazione. Il suo messaggio ha collegato questi preparativi alla riduzione della vulnerabilità e al miglioramento della capacità delle forze armate di resistere agli attacchi. Tra le priorità elencate figuravano la protezione del personale militare, delle infrastrutture critiche e delle risorse, il rafforzamento della cybersicurezza e il mantenimento delle missioni militari durante guerre o crisi. Ha sottolineato anche la resilienza e il funzionamento continuativo delle principali componenti delle forze armate. Si trattava di obiettivi che ha esortato i militari a perseguire, non dell’annuncio del completamento di strutture o sistemi specifici. Abdollahi ha ringraziato il personale impegnato nella difesa passiva e ha chiesto preparazione in tutte le forze armate sotto la guida di Mojtaba Khamenei. Il suo messaggio ha delineato requisiti generali di resilienza militare senza indicare una nuova operazione, un accordo di approvvigionamento, un bilancio o un calendario di attuazione.
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