Il proprietario di WeShoes avrebbe firmato un nuovo accordo per Shoresh, soggetto al via libera dell’Antitrust
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Tamuz Trade Group, proprietaria della catena israeliana di calzature WeShoes, avrebbe firmato un nuovo accordo per acquisire il produttore di sandali Shoresh per decine di milioni di shekel. L’accordo è stato reso noto il 2 novembre ed è stato sottoposto all’Autorità israeliana della concorrenza per l’approvazione. L’acquisizione non è stata autorizzata. Il gruppo importa Blundstone e Crocs e possiede Kolnoa Hadash e WeShoes. WeShoes, di proprietà di Amos Horowitz, gestisce 120 negozi in tutto Israele e un negozio online. Shoresh produce sandali a Tirat Carmel, ha un punto vendita a Migdal HaEmek e vende attraverso rivenditori israeliani. Il nuovo accordo includerebbe disposizioni volte a superare gli ostacoli all’approvazione regolamentare, ma i dettagli non sono stati divulgati. La precedente operazione mirava a una quota del 50% di Shoresh. La relazione annuale 2023 dell’Autorità della concorrenza riferisce che Shoresh ritirò quella domanda di fusione nell’aprile 2023, dopo che l’autorità aveva espresso preoccupazioni per la concorrenza. La relazione metteva in guardia dalla «perdita di un concorrente nel mercato dei sandali da escursionismo». Descriveva inoltre il timore che l’unione indebolisse la concorrenza al dettaglio per i prodotti Shoresh e consentisse prezzi più alti per i consumatori. Il nuovo accordo riporta l’unione proposta all’esame dell’autorità di regolamentazione, oltre tre anni dopo il ritiro della precedente domanda. Il resoconto non specifica la quota interessata dalla nuova operazione. L’approvazione dell’Autorità della concorrenza resta il prossimo passaggio necessario; non è stata annunciata una data per la decisione.
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