L'Iran avverte che gli Stati europei che ospitano forze statunitensi saranno trattati come aggressori
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Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha avvertito i governi europei che fornire basi o territorio a quello che ha definito un aggressore li porrebbe tra gli aggressori. Ha lanciato l'avvertimento dopo aver incontrato 25 ambasciatori e incaricati d'affari europei per illustrare la posizione di Teheran sulla ripresa dei combattimenti tra Stati Uniti e Iran. Gharibabadi ha affermato che l'Iran difenderà con fermezza il proprio territorio e i propri interessi nazionali, e ha esortato l'Europa a rispettare la Carta delle Nazioni Unite e a condannare l'azione militare. Ha elogiato la posizione della Spagna e ha affermato che l'Europa dovrebbe guidare la diplomazia invece di seguire la forza attaccante. Nello stesso filo di messaggi, Gharibabadi ha sostenuto che le guerre non avevano portato alcun vantaggio strategico agli Stati Uniti e avevano messo in pericolo la pace e la sicurezza regionali e mondiali. I suoi messaggi non annunciavano una specifica nuova decisione europea sulla concessione di basi. L’esercito statunitense ha fornito un resoconto diverso delle proprie operazioni. Il CENTCOM ha affermato che l’11ª notte di attacchi, conclusa il 21 luglio, aveva colpito centri operativi militari iraniani, capacità marittime, hangar, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari. Lo scopo, ha dichiarato, era ridurre la capacità dell’Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Il CENTCOM ha anche affermato che l’Iran aveva attaccato più di 30 navi commerciali nei 3 mesi precedenti, dichiarando: «Gli attacchi ingiustificati hanno messo in pericolo centinaia di marinai innocenti e compromesso la libertà di navigazione».

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