Alto funzionario iraniano esclude concessioni sul nucleare anche se gli Stati Uniti accettano la proposta su Hormuz
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Un alto funzionario iraniano ha dichiarato venerdì alle Nazioni Unite che Teheran non mostrerà alcuna flessibilità sul suo programma nucleare anche se Washington accetterà la sua proposta di riaprire lo Stretto di Hormuz. Parlando in forma anonima, il funzionario ha affermato che lo stretto resterà chiuso finché tutte le condizioni dell’Iran non saranno soddisfatte, escludendo concessioni sull’arricchimento dell’uranio o sul trasferimento all’estero del suo uranio altamente arricchito, una delle principali richieste degli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato giovedì che la proposta, entro sette giorni, porrebbe fine alle ostilità su tutti i fronti, Libano compreso, revocherebbe il blocco navale statunitense dei porti iraniani, sbloccherebbe fondi congelati e sospenderebbe le sanzioni sul petrolio. Israele e gli Stati Uniti accusano l’Iran di cercare di dotarsi di armi nucleari, citando il suo arricchimento dell’uranio al 60%; l’Iran lo nega.