Entrano in vigore i poteri sanzionatori britannici ampliati dopo l’impegno a frenare l’espansione degli insediamenti
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Le norme britanniche ampliate sulle sanzioni globali per i diritti umani sono entrate in vigore il 15 ottobre, aggiungendo le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e l’ostruzione degli aiuti umanitari ai motivi per l’inserimento negli elenchi delle sanzioni. I ministri possono congelare beni, imporre restrizioni di viaggio e individuare i destinatari per nome o descrizione. In una dichiarazione dell’8 settembre, il ministro degli Esteri Ed Miliband aveva collegato l’ampliamento previsto all’obiettivo di scoraggiare l’espansione degli insediamenti, compresa l’area E1 vicino a Gerusalemme. Il regolamento non annuncia di per sé nuovi inserimenti israeliani negli elenchi né un divieto generalizzato di importare prodotti degli insediamenti. Nella stessa dichiarazione Miliband aveva anche affermato che la cooperazione di sicurezza tra Regno Unito e Israele sarebbe proseguita e ribadito il diritto di Israele a difendersi.
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