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L’industria avverte: le restrizioni commerciali potrebbero costare 4.000 posti di lavoro palestinesi nelle fabbriche

Fonti industriali ed economisti stimano che le restrizioni commerciali potrebbero mettere a rischio il posto di circa 4.000 dei quasi 18.000 palestinesi legalmente impiegati nelle fabbriche in Giudea e Samaria. L’allarme riguarda zone industriali israeliane tra cui Barkan, Mishor Adumim e Ariel, dove il calo degli ordini e la cancellazione dei contratti di distribuzione potrebbero costringere alcune fabbriche a chiudere o trasferirsi. Il presidente dell’Associazione degli industriali, Abraham (Novo) Novogrotzki, ha dichiarato che le restrizioni minacciano il sostentamento dei palestinesi e la cooperazione economica israelo-palestinese. Si valutano aiuti, indennizzi e agevolazioni normative, mentre Israele cerca mercati di esportazione alternativi.

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